Ho spedito poco fa il commento sotto riportato al gruppo on line dell’Arci giovani di Padova.. dopo una serie infinita di commenti che si stavano facendo sul pride, a seguito delle dichiarazioni della Carfagna, che ha negato il patrocinio al pride (per quanto mi riguarda non è la mancanza del patrocinio che non approvo – anzi -, è tutto il commento che ci sta dietro come giustificazione.. Il ministro ha affermato che gli omosessuali in Italia non sono discriminati, portando come testimonianza quello che le riferiscono i suoi amici gay.. cara.. e che non c’è motivo di parlare di diritti delle coppie di fatto. Va beh, si sa, questa non è la posizione solo sua, quanto di tutto il governo).
“Sarebbe a mio avviso fondamentale rispondere a questa presa di posizione con un gay pride del tutto sobrio. Nessun esibizionismo, nessun costume. In tal caso sarebbe fondamentale esserci. Per come è oggi, no.
Quello sarebbe un gay pride in cui si potrebbe credere e che davvero potrebbe cambiare qualcosa nella visione sociale. Quello sarebbe veramente l’andare verso una nuova considerazione dell’omosessualità. L’esibizionismo ad oggi è una delle prime cause della ghettizzazione sociale.
Se veramente si arrivasse a questo, i numeri della partecipazione al pride cambierebbero drasticamente. Per così com’è oggi, il pride verrà sempre visto come un fenomeno di costume.”