Estratti di un’intervista a Massimo Cacciari comparsa sul Corriere della Sera del 29 aprile 2008; C: Cacciari, I: intervistatore.
C: Sconfitta pesante. Dura. Non solo per Francesco Rutelli ma anche per il PD. Rutelli ha incarnato il vecchio che ritornava. Il nuovo è stato Alemanno.
I: C’è Chi dice che Veltroni avrebbe prodotto troppe feste del cinema e poca atenzione alle periferie.
C: Ehh, c’è del vero temo. Si è troppo enfatizzato su questa storia della grande immagine internazionale di Roma…Forse tutto questoe ha irritato i settori più popolari. Questa sconfitta è un fatto gravissimo per il PD.
I: Alemanno, per qualcuno nel centro sinistra rappresenta un allarme democratico. La pensa così?
C: Ma smettiamola, per favore, con queste demonizzazioni. Piantiamola con lo schema: vince un uomo del PD e arriva un comunista, vince qualcuno del PdL ed ecco un fascista. Alemanno è un politico intelligente. Viene dalla destra sociale dell’antico Msi, non dalla destra di governo almirantiana. Piuttosto l’allarme è suonato per il PD. Ora occorre elaborare il lutto, analizzare la sconfitta. Può essere una lezione salutare per capire come ci si debba muovere in futuro.
Pubblicato in Politica | Tag: Alemanno, massimo cacciari, Roma, Rutelli, sconfitta del PD, sindaco