(Nella foto Silvio Berlusconi con Enzo Biagi in un’immagine d’archivio del 3 febbraio 1986. ”E’ una vergogna che un giornale come il Corriere della Sera ospiti i rancori di un vecchio rancoroso che ce l’ ha con me”, Silvio Berlusconi).
“Mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato”. Così afferma l’uomo dagli alti tacchi col complesso dell’altezza in un’intervista a Tv7 con Gianni Riotta, direttore del Tg1. Le figlie di Enzo Biagi replicano: “Falso! Ci sono, e furono anche pubblicati, carteggi che dimostrano che la verità dei fatti fu ben altra. Nostro padre se ne andò perché gli fu impedito di lavorare. E senza ricca liquidazione”. Evidentemente lì dalle parti della villa di Arcore le bugie e le falsità sono all’ordine del giorno. Vergognosa questa strumentalizzazione dei morti. Che personaggio assurdo questo Berlusconi, uno che di certo non è abituato ad accettare la visione di persone che non la pensano come lui, uno che non può accettare le differenze, tantomento immagino le fate: l’impero (e la stupidità) di Arcore colpisce ancora.
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