Eccoci giunti al seguito dell’avventura che vede coinvolto il nano psicopatico smaniante di riconquista.
Parla di novità, lui. Ma è più noioso di una pizza pinoli, miele, gorgonzola del 13 (ormai una consuetudine per alcuni di voi che possono permettersela grazie a buoni pasto, ma questa è un’altra storia) visto che ci assilla con i suoi proclami palesemente senza senso dal 1994. Meraviglia sapere come sia sempre molto popolare presso una certa percentuale di italiani. Mah.
Insomma, nel primo episodio il nano ha iniziato, secondo me, una censura preventiva verso coloro che potrebbero parlare male della sua coalizione incoerente e dei suoi alleati, alleati che fino a poche settimane fa gli tiravano addosso spalate e spalate di cosa marrone addirittura affermando che effettivamente il governo del nano ha approvato quasi solamente leggi ad personam (e con cosa marrone non mi riferivo ad alcun nuovo partito).
Nel secondo espisodio cosa potrà mai combinare quel nano incipriato?
Gongola come non mai.
Sì perché grazie ad una simpaticissima legge sul falso in bilancio approvata dal suo vecchio governo, e non eliminata dal bradipo romano, s’è salvato il fondoschiena. “Assolto perché i fatti non sono più previsti dalla legge come reato”.
Che pena.
Il favore più grande gliel’ha comunque fatto il governo di bradipo prodi con l’approvazione dell’indulto che ha salvato dalla galera quello schifo di Previti, riconosciuto colpevole in via definitiva.
Ora che il Capo dello Stato ha dato mandato esplorativo a Marini, ora che nessuno vuole le elezioni, a parte la nano coalizione, cosa tirerà fuori dal cilindro il nanetto smanioso? Una pillola di Revonal?

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