Carissimo (in termini monetari, visto che ci costi l’ira di Dio) Clemente,è arrivato anche il tuo turno. E’ stato quasi commuovente vederti con gli occhi lucidi alla conferenza stampa di Benevento in cui annunciavi le tue dimissioni da Ministro della Giustizia, ma non da parlamentare. D’altronde, chi è quel pazzo che vuol privarsi di quindicimila euro mensili ed extra?
D’altronde una mossa del genere te la dovevi aspettare, visti i tuoi trascorsi da testimone di nozze con Cuffaro di un mafioso; e questi magistrati rossi poi! Che cattivoni! Han beccato tua moglie e i tuoi burattini al telefono. Ma tanto che te frega, Clementino! Gli italiani sono abituati a leggere di intercettazioni, no?…Poi i giornalisti son tutti servi del potere quindi nessuno dirà apertamente: che vergogna, vai a casa, o altre cose più pesanti.
Dai che dimettendoti da Ministro della Giustizia - che francamente poi Clem clem…Tu Ministro della Giustizia? Faceva proprio ridere la cosa, non trovi? - puoi mettere in crisi Prodi, il tuo sogno proibito.
Dai che la politica è un saliscendi di personaggi incrostati, come lo sporco che si annida nelle fughe delle piastrelle che per toglierlo ci devi passare con l’acido solforico e la carta vetrata, e anche tu a incrostazione non sei messo mica male. Poi son tutti lì impegnati a scrivere una legge elettorale che non cacci nessuno invece di preoccuparsi dei reali problemi.
Hai paura della galera? Mavvà! Con la storia dell’indulto in un pomeriggio sei fuori e a piede libero. Attento invece alle persone oneste che un giorno potrebbero chiederti di render conto delle tue misfatte: inizia a insabbiare, presto!
Ciao, Clem clem.
Gentilissimi studentissimi contestatori dell’illustrissima unisap (ovvero Università La Sapienza),
mi chiedevo le ragioni del vostro can can. Eravate in pochetti a protestare (e devo fare i complimenti al vostro leader, un bel ragazzotto!) e rispetto le vostre posizioni avendo ben presenti i valori distorti di cui si fa portatrice la chiesa cattolica. Ma non vi sembra di aver fatto la figura dei pesci lessi montando tutto questo 48? Non era meglio lasciare che Ratzi accettasse l’invito del vostro magnifico e leggesse il suo discorsetto? Si poteveno fare domandine acidine o contestazioni educate dopo, no?
Proprio voi che vi fate portatori della libertà di parola, non lasciate parlare gli altri? Ahi ahi.
Proprio voi che parlate di libertà in realtà fate parte o siete simpatizzanti di un partito che nella storia ha portato tutt’altro che libertà? Ma dai, nel 2008, il comunismo? Pare una barzelletta tragicomica di cattivo gusto: un’ideologia fallita e pericolosa.
Con tutti i veri problemi che abbiamo ora, dovevate protestare per questa scemenza? Che caduta di stile. Ma forse, lo stile, non lo avete mai avuto.
Saluti e baci.
Operai!La Grande Fata è dalla vostra parte.
La Grande Fata ha notato la reticenza dei giornalisti nel parlare di voi: siete sempre messi in disparte, oscurati. Vi vogliono denunciare per l’occupazione di alcune stazioni per…un’oretta? Un paio di orette? Interruzione di servizio pubblico, dicono.
E i TIR? Non hanno davvero interrotto servizi pubblici quando protestarono (in modo villano)? E i ferrovieri non interrompono un servizio pubblico quando scioperano?
Le vostre ragioni mi sembrano più che plausibili: attenti alla fregatura dei 100€ proposti dagli imprenditori che son tutti legati a premi della produttività. Fate valere i vostri diritti al ministero. Forza e coraggio.
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